A TU PER TU CON PINO MIGLIACCIO E GENNARO MONTUORI

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VAR-Gogna Infinita

Bentrovato direttore, ci eravamo lasciati alla vigilia di Napoli-Verona dopo le convincenti vitto rie in trasferta contro Cremonese e Lazio, in queste settimane è successo un po’ di tutto, da dove vuoi partire. Salve prof., partirei dalla trasferta di Torino contro la Juventus e dall’ennesimo agguato che abbiamo subito da parte del sistema marcio che co manda il calcio in Italia. Il primo gol della Juventus viziato da un fallo nettissimo su Di Lorenzo, un rigore limpido come il sole per un fallo evidentissimo su Hojlund che l’arbitro Mariani non ha fischiato e che, ancora più grave, il grandissimo arbitro Doveri non lo ha ritenuto tale.

Diventa difficile a questo punto commentare tatticamente e tecnicamente una partita così falsata, mi limito a fare dei complimenti in particolare al giovane Vergara che sta dimostrando di avere ottime doti. Un unico appunto è doveroso farlo alla società: basta continuare con questa strategia del silenzio, bisogna alzare in maniera forte la voce e farsi sentire, noi tifosi non meritiamo di assistere a questo scempio. Anche nelle settimane precedenti abbiamo assistito ad arbitraggi vergo gnosi che hanno determinato di fatto il distacco del Napoli dall’Inter.

E’ davvero vergognoso quello a cui tutti hanno assistito ovvero arbitraggi che hanno danneggiato in maniera pesante la nostra squadra del cuore e che hanno indirizzato il campionato verso le sponde nerazzurre In parti colare nelle due gare interne contro Verona e Parma i signori protagonisti delle sale oscure del Var ci hanno di fatto tolto 4 punti nella corsa scudetto concedendo agli avversari rigori imbarazzanti e annullando ai nostri ragazzi gol regolarissimi, vicende che hanno indignato tutti gli addetti ai la vori anche quelli che di solito remano contro gli azzurri. Anche a Milano il signor Doveri, ben noto per la sua carriera macchiata da molteplici fa vori alle super potenze del nord, richiamato dai suoi complici al Var, ha assegnato un rigore all’Inter la cui dinamica era esattamente identica al fallo subito e non sanzionato da Poli tano contro la Roma all’Olimpico.

Il sistema arbitrale italiano in queste settimane ha davvero superato ogni limite di decenza e purtroppo alla fine come sempre i più danneggiati siamo proprio noi tifosi umiliati e derisi da questi prepotenti che massacrano la nostra passione. A tal proposito non condivido il silenzio della società di fronte a tutto ciò, nel recente passato il nostro presidente ha fatto sentire la sua voce per molto meno, credo che la società abbia il dovere di tute lare in primis i propri interessi e quelli dei suoi associati, ma anche quello di tutelare la passione dei tifosi partenopei che non meritano di assistere ad uno spettacolo diventato davvero pietoso. Ritorniamo al calcio giocato. La partita contro i nerazzurri a Milano, al di là dell’arbitraggio, ha dimostrato che il Napoli anche quest’anno è una delle squadre più forti del campionato italiano, due scudetti in tre anni non sono stati un caso e per ora solo gli infortuni e gli arbitri ci stanno limitando. Grandissima prestazione degli azzurri a Milano, rimontare lo svantaggio per ben due volte è segno di grande personalità, un secondo tempo dominato dove si poteva addirittura vincere. In questo momento della stagione la differenza tra Inter e Napoli, come hai sottolineato tu, la stanno facendo gli arbitraggi scandalosi e i molteplici infortuni che hanno colpito tra gli altri quelli che dovevano essere i maggiori protagonisti di questa stagione come De Bruyne e Lukaku.

Nonostante lo svantaggio dall’Inter resto speranzoso in una grande rimonta perché sono certo che il nostro condottiero Antonio Conte non si arrenderà fino a che ci sarà un margine per rientrare nella lotta al tricolore. Contro il Sassuolo siamo tornati alla vittoria nonostante la prestazione non sia stata eccezionale. Purtroppo però abbiamo dovuto registrare altri due infortuni muscolari. Non è facile il momento storico che tecnico e squadra sta vivendo. La vittoria contro il Sassuolo è stata fondamentale soprattutto per i 3 punti, giocare ogni 3 giorni e sempre con gli stessi protagonisti sta diventando un grosso problema, gli infortuni di Rrhamani e Politano sono l’ovvia conseguenza di uno stress eccessivo che i nostri ragazzi stanno subendo in questo periodo. Sono contento che la rete decisiva sia stata siglata da Lobotka che sembra essere ritornato su livelli ottimali, il perno del nostro centrocampo ormai ridotto all’osso. Nessuna partita è a questo punto scontata, mancano ancora molte giornate e per ora lo scudetto è an cora sul petto degli azzurri. La sera di Copenhagen ha complicato la qualificazione degli azzurri alla fase finale di Champions League. E’ stato un peccato non concretizzare il vantaggio iniziale di Mc Tominay ma soprattutto l’uomo in più per l’espulsione del centrocampista danese Delaney.