Ragazzi non mollate!
C’è stato un tempo in cui bastava uno sguardo verso la curva per capire tutto. Un mare azzurro, bandiere al vento, cori che non smettevano mai. La foto davanti a noi non è solo un ricordo: è un richiamo. È l’anima di Napoli che vibra, che trascina, che non si arrende.
Oggi l’ambiente sembra un po’ più spento, più silenzioso. Forse i risultati altalenanti, forse qualche delusione di troppo, legati anche e soprattutto agli infortuni e qualche arbitraggio non proprio “limpido”. Ma proprio adesso è il momento di fare la differenza. Perché Napoli non è una piazza qualunque: è passione, è orgoglio, è quella forza che parte dagli spalti e arriva dritta nelle gambe dei giocatori.
La partita contro la Lazio non è solo una gara: è un crocevia. E non possiamo permetterci di lasciare punti per strada proprio adesso. Non possiamo permetterci di abbassare la testa. Perché quando il Maradona spinge davvero, quando il pubblico canta come una volta, diventa impossibile per chiunque venire a fare risultato qui.
Guardate quella curva. Sentite quei cori, anche solo con l’immaginazione. Quella è la vera arma in più. Quella è la storia che dobbiamo ritrovare. I tempi in cui ogni pallone era accompagnato da un boato, ogni contrasto era una battaglia condivisa tra campo e spalti.
Oggi serve tornare a essere quello. Serve tornare a crederci tutti insieme. Perché le partite si vincono anche così: con la voce, con il cuore, con quella fame che ha sempre reso Napoli diversa da tutte le altre città.
Agli azzurri diciamo: NON MOLLATE. Nemmeno per un secondo. Perché dietro di voi c’è un popolo che ha solo bisogno di riaccendersi. E ai tifosi: è il momento di fare un passo avanti. Di tornare a essere il dodicesimo uomo, quello vero.
Immaginate lo stadio di nuovo così. Pieno, vivo, assordante. Immaginate cosa significherebbe per chi è in campo. Non è solo nostalgia: è una possibilità concreta, che dipende da tutti noi.
Oggi più che mai: forza Napoli, fino all’ultimo respiro.
Felice Mingione
